Description
La guerra è entrata nella nostra vita, sebbene i media parlino ancora solo di lontane minacce e di rischi potenziali. Questo libro mostra come un conflitto, di tutti contro tutti, sia in realtà già da tempo in corso. E sia molto più vicino a noi di quanto si creda. Un contratto di acquisizione concluso nel 2024 tra due delle principali società italiane contiene una clausola che consente il recesso qualora dovesse scoppiare un conflitto che coinvolga l’Italia. Non era mai successo prima. Fino a poco tempo fa, nell’Unione europea clausole simili sarebbero state impensabili. Non è che l’ultimo passo di un fenomeno che viene da lontano.
Numerose battaglie economiche, non solo tra competitor strategici come Usa e Cina, ma anche tra alleati come Stati Uniti e Unione europea, potrebbero rapidamente degenerare. Non accadeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Le grandi potenze rivaleggiano per preservare la propria sicurezza economica e attivano un circolo vizioso che da un giorno all’altro potrebbe dar luogo a un’irreparabile esplosione militare. Gli autori ripercorrono tutte le tappe che ci hanno portato fin qui, dalla crisi finanziaria del 2008, e ci mettono a disposizione un racconto essenziale e accessibile a tutti, per conoscere davvero il mondo in cui stiamo vivendo e quello che stiamo lasciando ai nostri figli.
La storia ci insegna che, quando i popoli smettono di scambiare, allora finiscono per combattere. L’unico modo per raggiungere il fine politico della pace è utilizzare lo strumento economico del commercio e del libero scambio.
Biographical notes
Alberto Saravalle (1956) è professore di Diritto dell’Unione europea all’Università di Padova.
È stato tra i fondatori e presidente di uno dei principali studi legali italiani. Ha collaborato con vari ministeri in veste di consigliere giuridico e, da ultimo, è stato componente del Comitato scientifico per il futuro dell’Europa istituito nel 2021. Dopo la laurea a Padova, ha conseguito un Master all’Università di Cambridge e uno alla Yale Law School (Fulbright Scholar Program).
Suoi editoriali sono stati pubblicati, tra gli altri, sul «Corriere della Sera», «Il Foglio», «la Repubblica» (sezione Affari e Finanza), «Il Sole 24 Ore», «The Wall Street Journal».
Carlo Stagnaro (1977) è direttore delle ricerche dell’Istituto Bruno Leoni, che ha contribuito a fondare. È membro del Comitato di gestione del Master in Energia e sostenibilità dell’Università di Genova. Fa parte dell’Academic Advisory Council dell’Institute of Economic Affairs e del Comitato scientifico della rivista «Energia», oltre che della redazione della rivista «Aspenia». È fellow dell’Osservatorio italiano sulla povertà energetica. È editorialista dei quotidiani «Il Foglio» e «Il Secolo XIX».