Description
Affacciarsi al mondo della letteratura per bambini significa osservare un orizzonte sterminato, che comprende le più disparate possibilità di scelta in termini di formati, funzioni, linguaggi, destinatari, qualità. Spesso i genitori, disorientati da una produzione sconfinata di libri, cercano consigli affidandosi ai social. Questo volume unisce la competenza professionale dell’autrice come libraia e formatrice alla sua esperienza come mamma, e rappresenta una guida sia per i genitori appassionati che hanno già scelto di crescere un figlio nel mondo dei libri, sia per quelli che hanno bisogno di essere accompagnati.
Perché crescere un figlio nel mondo dei libri? Quali sono le scelte a disposizione? Quali sono i diritti del bambino nel mondo dei libri e nella vita? Come funzionano le emozioni nelle storie? Quali sono i veri bisogni dei bambini e in che modo i libri possono essere validi alleati nel riconoscerli e soddisfarli?
Per rispondere a queste domande, l’autrice cercherà di ricondurre l’attenzione non tanto sui vantaggi futuri della lettura condivisa, quanto sui valori attraverso i quali costruire una relazione aperta, libera e felice con i propri figli nel presente, trasformando le parole in carezze e offrendo cibo buono per l’anima.
Biographical notes
IRENE GRECO lavora come libraia dal 2002. Nel 2017 ha fondato “Leggimiprima”, un percorso ideato per condividere con genitori, educatori e insegnanti “L’arte di comunicare con i bambini attraverso i libri e le storie”. Nel 2020 il progetto si è trasferito online, raggiungendo un pubblico sempre più vasto attraverso corsi, recensioni e interviste ad autori ed editori sulla relativa pagina Facebook. Ha scritto recensioni di libri per bambini per il «Messaggero Veneto» online e ha lavorato come maestra di italiano presso il progetto di educazione parentale “La Collina del sole”. È certificata Behaviour Dynamics® Pratictioner presso il Simone Volpi Group di Udine, di cui è diventata formatrice. È mamma di due normalissimi bambini straordinari. Dice di non saper fare altro che parlare di libri, e in effetti è esattamente quello che fa.