Description
Quanto sono diffuse le pratiche criminali e corruttive nell’ambito della cooperazione sociale? In che modo i nuovi assetti dell’economia sociale possono favorirle? A dispetto dell’eco mediatica provocata da alcune vicende giudiziarie – dall’inchiesta Mafia Capitale a quella sulla famiglia del parlamentare Aboubakar Soumahoro – la ricerca sociale ha dedicato fin qui poca attenzione a questi problemi. Frutto di una ricerca collettiva, il volume affronta, in una prospettiva socio-antropologica, il rapporto tra cooperazione sociale e criminalità alla luce delle più generali trasformazioni del Terzo settore, indagando il ruolo giocato dalla politica e dai processi di finanziarizzazione dell’economia non profit. A partire da due ampi studi di caso condotti in Campania e in Veneto, la ricerca analizza l’operato di gruppi criminali in diversi settori, tenendo conto della differente evoluzione storica della cooperazione sociale nelle due regioni. Sono inoltre esaminati i processi di criminalizzazione di alcuni ambiti dell’economia sociale che producono un dibattito pubblico fortemente polarizzato, dalla gestione dei rifiuti all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.
Biographical notes
Antonio Vesco è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania, dove insegna Antropologia culturale. Dottore di ricerca presso l’Università di Siena e l’Université Paris I Sorbonne, ha lavorato nelle università di Torino, Ferrara e Thessaloniki, occupandosi di partiti politici e consenso, mafia e Stato, commons e istituzioni. Tra i promotori del Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Torino e del Centro di inchiesta e documentazione sulla criminalità in Veneto, è redattore di “Meridiana” e della “Rivista di Antropologia Contemporanea”.
Gianni Belloni è giornalista e direttore del Centro di inchiesta e documentazione sulla criminalità in Veneto. Componente del comitato scientifico del Laboratorio di analisi e ricerca sulla criminalità organizzata dell’Università degli Studi di Torino, è stato consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. Tra i promotori del Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale (LIES), ha condotto ricerche e inchieste territoriali in tema di ambiente e criminalità organizzata, poi confluite in saggi apparsi in volumi e riviste scientifiche. Con Antonio Vesco, ha scritto Come pesci nell’acqua. Mafie, impresa e politica in Veneto (2018).
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